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Come il Covid-19 ha aumentato la disparità di genere 

Inutile a dirlo ma il Coronavirus ha aumentato la disparità di genere, data la già pregressa situazione di difficoltà per le donne, il COVID-19 non ha fatto che peggiorare la quotidianità, infatti si è visto un aumento del lavoro di accudimento accompagnato da pressioni e incertezze.

Il problema reale è che lo Stato Italiano non ha mai supportato le famiglie con sistemi efficaci, come invece li possiamo riscontrare nel Nord europa, qui in Italia da sempre ci si è basati su di una struttura familiare, come ad esempio i nonni, purtroppo in questo periodo storico la situazione è decisamente cambiata, vuoi che i figli si fanno molto più tardi e di conseguenza i nonni sono troppo anziani, vuoi che la pensione è sempre più tardiva, ecco che subentrano gli asili nido, ma poco capienti, infatti poter accedere ai servizi statali è pressoché impossibile, di conseguenza le famiglie si prendono carico di spese folli paragonabili ad affitti.

Cosa c’entra il COVID-19 con tutto questo, il Coronavirus ha aumentato la disparità di genere, la donna si è trovata a doversi occupare dei figli h24 insieme al lavoro e una fondamentalmente incertezza.

Inoltre molte donne sono a rischio occupazionale, sia per eventuali licenziamenti che assunzioni.

Non vogliamo chiamarla disparità di genere?

Si pensi che in Europa il 31% delle donne con figlio è inattiva al livello lavorativo.

Da uno studio fatto si legge che nel periodo del Lockdown le donne con figli hanno lavorato di più dei padri, su 100 donne occupate con almeno un figlio minore di 15 anni, 74 donne hanno lavorato ininterrottamente contro 66 uomini della stessa condizione.

Nella stessa ricerca si vede come lo Smart Working non venga eseguito dalle donne meno qualificate lavorativamente, le quali  debbano tornare al lavoro e accudire i figli, sono circa 1 milione 426mila, inoltre per la maggior parte non hanno uno stipendio adeguato.

Donne e smart working

Altro tema caldo in questo periodo di crisi è lo smart working, in sostanza le donne stanno rischiando di tornare 50 anni indietro, l’emergenza COVID-19 ha stravolto tutte le nostre sicurezze, come il lavoro e i ritmi di vita normale, ma lo smart working per le donne vuol dire tornare negli anni 50.

Lavorando da casa le donne se con figli, hanno una mole di lavoro triplicata e se non bastasse questa situazione di alienamento, secondo alcuni studi porterà ad un aumento nell’abuso di alcol e depressione.

La mancata assistenza scolastica ha portato ad un tracollo per le fasce più deboli, come le famiglie mono genitore, le quali si sono trovate ad affrontare un lavoro maggiore senza alcun sostegno.

La pandemia e la chiusura delle scuole ha fatto sì che molte donne abbiano diminuito le ore di lavoro per poter seguire i figli nelle lezioni online, un dato che emerge dalla Germania ci denota come il 27 % delle donne abbia ridotto l’orario di lavoro a fronte del 16% degli uomini.

Psicologi, sociologi e psichiatri parlano di una recessione al femminile, che porterà indietro come minimo di tre o quattro decenni, la donna torna a stare a casa, rimanendo fuori dal mondo del lavoro e dalla società.

Donne e disoccupazione

Questa crisi attualmente sta penalizzando in modo maggiore le donne, il tema è delicato e può portare verso un serio problema occupazionale.

In Italia prima del COVID-19 il tasso di occupazione femminile era di 20 punti in meno se paragonato a quello maschile, ora con la venuta della pandemia si rischia di aumentare il divario, i provvedimenti che sono stati adottati hanno scoraggiato la partecipazione al mercato del lavoro da parte delle donne, che è calata da 65,1% di febbraio, al 64,3% di marzo.

Ora più che mai vi è bisogno di una scossa e di un aiuto da parte dello Stato Italiano, le presenze femminili inattive dopo la pandemia sono aumentate in modo esponenziale.

Gli aiuti alle famiglie del 2020

Lo Stato Italiano ha stanziato degli aiuti per il sostegno alle famiglie, vediamo quali sono.

Il Governo Conte ha stanziato nella legge di Bilancio vari bonus rivolti al sostegno delle famiglie e delle classi meno abbienti.

Troviamo  un assegno unico per la famiglia dove vi siano dei figli minori di 18 anni o disabili.

Inoltre vi è la proroga bonus asili nido che arriverà fino a 3.000 € per i redditi più bassi , la proroga bonus bimbi da 400 euro, bonus bebè, congedo paternità, bonus mamma domani 2020.

Conclusioni

In conclusione la situazione relativa all’occupazione femminile in Italia e nel resto del mondo non è molto florida, co sono troppe contraddizioni e pochi aiuti continuativi da parte dello Stato, si spera in un cambio di marcia per scongiurare la regressione socio-culturale.

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